Il progetto “Le vie dell’identità” è risultato ammissibile ma non finanziato con 61,61 punti. La minoranza chiede chiarimenti sulla costruzione della rete territoriale e sulla presentazione della domanda
Il progetto “Le vie dell’identità – Montoro e Solofra tra fede, arte, sapori e tradizioni” è risultato ammissibile, ma non finanziato.
Il punteggio ottenuto è stato di 61,61 punti.
Appena 0,39 punti in meno rispetto ad Altavilla Irpina.
Una differenza minima, ma sufficiente a separare un progetto finanziato da un’occasione persa per il nostro territorio.
Ed è proprio per questo che ritengo necessario comprendere fino in fondo cosa sia accaduto.
Solofra fuori dal finanziamento per appena 0,39 punti
Quando un finanziamento sfuma per una differenza così ridotta, è doveroso analizzare ogni elemento che ha contribuito alla valutazione del progetto.
Uno degli aspetti riguarda la costruzione della rete territoriale.
Il bando prevedeva infatti un punteggio maggiore per i progetti capaci di coinvolgere più Comuni: con una rete composta da almeno sei enti era possibile ottenere 10 punti, mentre la partecipazione di Solofra insieme al solo Comune di Montoro ha consentito di ottenere 5 punti su questo specifico criterio.
Nulla, naturalmente, contro Montoro e contro la collaborazione tra le nostre comunità.
La domanda è un’altra:
perché non provare a coinvolgere ulteriori Comuni del territorio, considerando che proprio il bando premiava espressamente una rete più ampia?
Cinque punti potenzialmente disponibili assumono un peso ancora maggiore quando il finanziamento viene mancato per appena 0,39.
Perché la domanda risultava ancora in “Bozza”?
C’è poi un secondo aspetto sul quale ritengo necessario fare chiarezza.
Dagli atti regionali relativi alla procedura risulterebbe che, alla scadenza prevista, la domanda relativa al progetto di Solofra fosse ancora nello stato di “Bozza”, circostanza che avrebbe reso necessaria una successiva riapertura della piattaforma.
Anche su questo punto è necessario conoscere esattamente quanto accaduto.
Per quale motivo la domanda risultava ancora in quello stato?
Quali problemi si sono verificati durante la procedura di presentazione?
E quali sono state le ragioni che hanno portato alla successiva riapertura della piattaforma?
Non si tratta di formulare accuse o anticipare conclusioni.
Si tratta semplicemente di ottenere risposte su una procedura che riguardava un’opportunità concreta per Solofra e per la valorizzazione del territorio.
Otto mesi per la nomina del Vicesindaco
Tutto questo avviene all’interno di un quadro politico che presenta già diverse criticità.
Dopo l’azzeramento della Giunta del dicembre 2025, sono trascorsi circa otto mesi prima della nomina del nuovo Vicesindaco, arrivata dopo una lunga fase caratterizzata da discussioni e tensioni interne alla maggioranza.
Al nuovo Vicesindaco vanno i miei migliori auguri di buon lavoro, nell’esclusivo interesse della città.
Ma proprio questa vicenda impone una riflessione più ampia.
Una città non può permettersi che la gestione degli equilibri politici interni finisca per sottrarre attenzione alla programmazione, alla progettazione e alla capacità di intercettare finanziamenti e opportunità per il territorio.
Chiederemo la scheda analitica di valutazione
Come consigliere comunale di minoranza chiederò di acquisire la scheda analitica di valutazione del progetto e gli atti relativi alla presentazione della domanda.
È necessario capire nel dettaglio come siano stati attribuiti i punteggi, quali elementi abbiano penalizzato la proposta e se fosse possibile costruire una candidatura più competitiva.
Questo non per cercare un responsabile a tutti i costi.
Ma per evitare che gli stessi errori, qualora fossero accertati, possano ripetersi nelle prossime occasioni.
Perché intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei non è un’attività accessoria per un Comune.
È una parte fondamentale della capacità di amministrare e programmare lo sviluppo del territorio.
0,39 punti separano un finanziamento da un’occasione persa
Zero virgola trentanove punti possono sembrare pochi.
In questo caso rappresentano esattamente la distanza tra un finanziamento ottenuto e un’opportunità sfumata.
Ed è per questo che la vicenda non può essere archiviata semplicemente prendendo atto della graduatoria.
Bisogna capire cosa non abbia funzionato, quali margini ci fossero per ottenere un punteggio maggiore e come il Comune intenda organizzarsi affinché le prossime opportunità vengano affrontate con maggiore programmazione.
Quando un’opportunità sfuma per 0,39 punti, non servono giustificazioni.
Servono risposte.
E soprattutto serve capire se questa Amministrazione abbia davvero una strategia per intercettare risorse e costruire il futuro di Solofra.